scritta Alfa Club Abruzzo

Tanti auguri Giulietta per i tuoi 60 anni

Quando nacque , era il 1954, si era in pieno boom economico e la Giulietta diventò subito un traguardo per gli automobilisti. La sognavano , in edizione sprint o spider, gli sportivi perché aveva le prestazioni di un vero purosangue; la desideravano, in versione berlina e t.i., i padri di famiglia di quell’epoca . Insomma, la Giulietta appena arrivata sul mercato era diventata subito un mito.

 

Con questa macchina , che fu venduta in tutto il mondo in 180 mila esemplari ( negli anni cinquanta ! ) l’Alfa Romeo divenne una grande industria automobilistica internazionale, da marchio di nicchia con un grande passato di fronte , in un’azienda industrialmente efficiente e finanziariamente produttiva capace di coniugare la raffinatezza meccanica con le esigenze e le economie della produzione di grande serie. Questa vettura rappresentò – è stato scritto – il “ necessario anello di congiunzione fra una vecchia azienda , che soltanto in parte si era occupata di produzione automobilistica, e una moderna impresa in grado di competere su tutti i mercati “.

Ma ripercorriamo insieme la storia della Giulietta . Eravamo quasi alla metà degli anni cinquanta e l’esigenza di motorizzazione di un pubblico sempre più numeroso stimola la produzione di veicoli di piccola cilindrata , con dimensioni e consumi ridotti. La Casa del Portello, sotto la direzione di Orazio Satta , realizza il progetto “ Giulietta”, una sintesi in soli 1300 cc delle più avanzate tecnologie maturate in Alfa Romeo : una svolta storica, un successo entusiasmante, che va oltre ogni previsione . . La Giulietta è la prima Alfa ad avere un nome proprio invece di un numero o una sigla . Non solo, è un veicolo finalmente destinato alla grande utenza per il favorevole rapporto prezzo - qualità . Per ragioni di industrializzazione e per tener fede, nello stesso tempo, all’impronta sportiva della Casa , nell’ambito della gamma Giulietta nasce la prima versione Sprint, un piccolo coupé disegnato da Bertone con una linea giovane e dinamica. E’ stata anche la prima Alfa a inaugurare la filosofia sportiva del coupé veloce a due posti più due . Viene presentata al Salone di Torino del 1954. Successivamente , nel 1955 , alla “ Sprint “ fanno seguito la versione berlina e la bellissima Spider. La berlina diviene la prima Alfa Romeo di grande diffusione , con prestazioni e guidabilità nettamente all’avanguardia rispetto alle vetture della stessa classe . La spider disegnata da Pininfarina, è sicuramente una delle più belle vetture aperte di tutti i tempi , che sintetizza lo stile , la personalità e la raffinatezza meccanica tipiche delle Alfa Romeo. Il nuovo motore 1300 eroga da 53 a 90 CV a seconda delle versioni.

Logo ufficiale 60 anni


Continua nell’anno successivo la evoluzione della Giulietta e nasce la Sprint Veloce , con motore potenziato a due carburatori, una vera e piccola granturismo con prestazioni notevolissime che le aprono una favorevole carriera sportiva . La corsa alle prestazioni coinvolge anche la piccola berlina ed alla Giulietta normale viene affiancata la Ti, presentata al Salone di Francoforte nel 1957. In pratica , è uno dei primi esempi di berlina con prestazioni sportive , una ricetta che si dimostrerà vincente in epoche recenti (vedi Alfa 156-147).

Nel 1960 la produzione dell’ Alfa si concentra sulla gamma Giulietta e compaiono le due diverse versioni al top delle prestazioni , la SS con una aerodinamica carrozzeria di Bertone e la SZ berlinetta leggerissima da competizione dalla caratteristica forma a “saponetta”, opera di Zagato. I due modelli sono equipaggiati con la versione più potente del motore 1300 cc, con due carburatori e potenza di 100 CV a 6500 giri/min. Novità rilevante è l’introduzione del cambio a cinque rapporti, che l’Alfa Romeo adotta, anticipando tutti i costruttori concorrenti.

Nel frattempo, il vecchio stabilimento del Portello, ormai insufficiente a reggere il crescente ritmo espansivo assunto dall’azienda, venne rimpiazzato dal moderno complesso di Arese finito di costruire nel 1961. Sono gli inizi di uno dei Presidenti più bravi e amati dall’Alfa Romeo : Dr. Giuseppe Luraghi, il quale porterà delle novità molto interessanti rinnovando in pratica la gamma delle Alfa Romeo con la “Giulia.”, di cui si sarebbero venduti nel decennio successivo più di trecentomila esemplari, una cifra quasi 10 volte superiore alle vetture che erano state prodotte complessivamente nei primi quarantacinque anni di esistenza dell’azienda , fra il 1910 e il 1955. Ma è un’altra storia.

A sessant’anni di distanza il mito non si è appannato, oggi la Giulietta è una delle auto più ricercate dai collezionisti di tutto il mondo: da quelli che partecipano ai raduni a quelli che scendono in pista per le corse di auto storiche .

A tal proposito, vorrei raccontarvi l’emozione che ho vissuto in autodromo pregustando una gara di auto storiche delle Giuliette. Vedere impegnate automobili di trenta , quaranta anni fa procura una forte emozione non solo a quelli come me, ma anche a chi dei motori non ha mai fatto una religione. Rivedere girare in pista le Giuliette , riascoltare il rombo tipico del suo motore , è stata un’esperienza unica.

Le ragioni di questo successo, e di questo amore sono da ricercare negli stessi motivi che decretarono, allora, la popolarità di una delle auto più famose dell’Alfa Romeo : la bellezza delle linee, la varietà di versioni, le prestazioni di altissimo livello. Oggi, come allora, la mitica Giulietta, proprio come una bella donna di sessant’anni, è amata, desiderata e coccolata.