scritta Alfa Club Abruzzo

5 dicembre 2015: Assemblea soci RIAR e visita al nuovo museo Alfa Romeo

Alfa Romeo

Come tutti gli anni, a dicembre, il R.I.A.R. organizza la consueta riunione dedicata prettamente ai soci e club affiliati e come sempre l’AlfaClub Abruzzo non poteva assolutamente mancare. L’assemblea 2015 si è svolta proprio ad Arese e ciò è stato un motivo in più per il nostro Alfa Club per partecipare.

Con sveglia alle quattro del mattino, io e il presidente Patrizio Impullitti, a bordo di una nuova fiammante Mito rossa 1.3 Multijet, con il contachilometri a circa Km 1.100, siamo arrivati intorno alle nove e subito ci fa fatto piacere notare come la “vecchia” sede dell’Alfa Romeo sia tornata a respirare un’aria nuova e diversa: palazzi puliti, prati e parcheggi ordinati, corridoi, pavimenti e porte completamente nuovi. Appena varcato l’ingresso, subito siamo stati accolti da alcuni ragazzi estremamente eleganti, che ci hanno fatto raggiungere immediatamente la grande sala d’attesa, già imbandita di squisitezze: subito ci siamo avvicinati. Una lunga scala mobile, mentre alle pareti grosse e rotondeggianti erano proiettati filmati del passato, con rombi straordinari di motori, riguardanti l’aspetto pistaiolo del marchio, ci ha portato ad un ambiente dove sette grossi stemmi Alfa Romeo tendevano a raccontare brevemente l’evoluzione del logo fino ai giorni nostri. Sulla parete successiva, rossa nello sfondo, era spiegato brevemente come lo stesso museo sia suddiviso in tre sezioni base racchiuse in tre parole: “timeline”, la sequenza cronologica delle Alfa Romeo più rappresentative …dalla prima all’ultima, “bellezza”, le auto più belle, i prototipi e i carrozzieri più efficaci, “velocità”, dedicato alla invidiabile sequenza dei modelli del biscione che hanno vinto gare e campionati. Il primo step, "timeline", ti accoglie con la prima Alfa prodotta, la 24 HP del 1910, proseguendo con la 15 HP corsa del 1911, la RL Super Sport del 1925, passando per la 6C 1750 Gran Sport del 1931 e la 8C 2300 MM del 1932, fino ad arrivare ad una sequenza con la 6C 2300B, 6C 2500 “freccia D’oro”, una 1900 berlina, una 1900 SS, una 2600 sprint e una Giulia 1600: questa prima stanza toglie il fiato perché sei appena entrato e la brillantezza di muri e pavimenti, che costantemente ti accompagnano con filmati e immagini riguardanti i modelli esposti, riesce a mettere in risalto ogni singola vettura. Andando avanti nella visita, è da notare la stanza dedicata ai prototipi, dove sono presenti tra le altre la “disco volante”, la 2000 sportiva, per arrivare fino alla Nuvola. “Velocità”; nessuna parola può riassumere l’ultima parte di un Museo, soprattutto se dedicato ad un'auto sportiva, all’Alfa Romeo: la RL, la P2, la 1750, la 2900B, la 158 e la 159 “Alfetta” campioni del mondo, le varie versioni della 33 (stradale compresa), fino alle F1 e alla 155 DTM …con, ad un certo punto, una lunga parete dove sono elencate tutte le vittorie dell’Alfa Romeo: non ci sono parole per descrivere …lascio a Voi provare ad immaginare. Una megaraccolta di rari modellini in scala porta verso l’uscita, che sfocia prima in un piccolo concessionario interno, dove sono presenti tutte le vetture della gamma attuale, Alfa 4C e 4C spider comprese; a seguire una semplice ma esaustiva boutique con libri, giornali, modelli in scala e abbigliamento, tutti rigorosamente Alfa Romeo. Il presidente ed io, tornati un po’ sul pianeta Terra, dopo l’uscita dal museo, ci siamo recati subito verso la grande stanza dove stava per iniziare l’assemblea: il presidente del R.I.A.R., Stefano D’Amico, ha sottolineato, sin dall’inizio, come fosse importante il fatto di vedersi finalmente dopo tanti anni proprio ad Arese, in una veste completamente rinnovata, vicino alle Alfa più belle della storia ed ha illustrato le iniziative del R.I.A.R. stesso svoltesi nell’anno che sta per concludersi e quelle programmate per l’anno che sta per cominciare: degno di nota l’evento che si terrà tra fine giugno e i primi di luglio in terra siciliana, dedicato alla “Targa Florio”, appuntamento che ha illustrato dando risalto alla “spumeggiante” ed emozionante vittoria di Achille Varzi nel 1930, a bordo di una P2 proprio in quella corsa. Mentre il presidente D’Amico teneva banco, come sempre, sono intervenuti altri esponenti del consiglio direttivo del R.I.A.R. per illustrare il bilancio del 2015 e l’ingegner Ramacciotti, che ha esposto l'idea di far nascere, in così poco tempo, il nuovo museo Alfa Romeo e di come è stato impostato. Tra l’una e le due ci siamo recati verso il ristorante interno allo stabile, elegantissimo e di ottima qualità, dove abbiamo pranzato con circa quattrocento persone e dove, tra l'altro, abbiamo illustrato le iniziative del nostro Club per il 2016, esponendole ad alcuni membri del consiglio direttivo del R.I.A.R.: i dott. Santarelli e Marzullo in primis. Attenzione particolare verrà prestata alla seduta di omologazione che verrà fatta a Giulianova nel mese di ottobre. Per concludere, con non poco rammarico per la nostra visita che volgeva al termine, verso le 16.30 ci siamo avvicinati al parcheggio, dove erano radunate innumerevoli vetture Alfa Romeo, di tutte le tipologie ed età. Ci fa piacere sottolineare, inoltre, che è stato un onore pranzare e colloquiare con il dott. Massolo, ex membro del consiglio direttivo del R.I.A.R., e signora, persone di una eleganza e qualità di altri tempi!

Matteo Di Nardo

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