scritta Alfa Club Abruzzo

L'ALFA CLUB IN ENGLAND

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Cari amici alfisti, nel fine settimana trascorso, sono andato a Londra, invitato dal nostro amico e socio Marco Martino, principalmente per assistere ad un’asta per vetture di auto storiche.

 

L’idea di vedere un’ asta importante e per giunta nella sede della Mercedes auto a Weybridge, Sud Est di Londra, di fianco al famoso Brooklands Museum, mi ha stimolato al punto tale che ho subito accettato l’invito. L’asta comprendeva più di trecento lotti di automobili, cimeli e libri. La maggior parte delle automobili storiche abbracciavano il periodo che va dal 1930 al 1990. Naturalmente non potevano mancare le Alfa Romeo, marchio conosciuto e molto apprezzato in Inghilterra. Una delle macchine più belle era la replica di una GTAm stradale del mio amico Marco che meticolosamente aveva fatto ricostruire in vetroresina, dopo un attento lavoro di studio e di ricerca. Inoltre, per l’Alfa erano esposte una 2600 Sprint, una spider 1.6, una Giulietta berlina Ti, tutte vendute, compresa la GTAm.

L’asta si è svolta nel cuore della sede Mercedes Inglese, attraverso una organizzazione impeccabile con contorno di vetture Mercedes vecchie e nuove comprese le F.1 più recenti. Spettacolare una F.1 di qualche anno fa, smontata totalmente e i cui pezzi, comprese pure le viti più minuscole, erano sospese in aria rette da migliaia di fili in perfetta linea di montaggio. Divertente e degno di essere visitato il Museo di Brooklands, dove si vive ancora, attraverso i suoi ricordi, lo spirito del più vecchio circuito automobilistico al mondo, costruito nel 1907. Brooklands è stato anche il luogo di nascita dell’aviazione inglese, la casa del Concorde. All’interno del Museo ci sono ancora i vecchi box, le sale ospitalità e tutte le strumentazioni e le officine che il Museo ha tutt’oggi conservato, compresi gli hangar dove sono esposti gli aerei che hanno partecipato alle guerre mondiali. Nei vecchi box del circuito, meraviglia delle meraviglie era esposta un’Alfa Romeo 6c 2300 Aerodynamica Spider del 1937, un prototipo, disegnato in segreto da Vittorio Jano per combattere lo strapotere Mercedes e Auto Union alla fine degli anni trenta. Tutto lo sviluppo e il lavoro sulla macchina fu finanziato da due fratelli, Gino ed Oscar Jankovitis nell’allora italiana città di Fiume. In seguito, dopo le dimissione di Jano dall’Alfa Romeo nel 1937, la vettura venne equipaggiata non con un motore 12 cilindri di 430 Hp, come doveva essere, ma con il convenzionale 6 cilindri 105 Hp.

La macchina fu prima utilizzata per scappare dalla Yugoslavia Comunista e poi venduta a dei soldati Anglo- Americani. Da allora si persero le sue tracce fino al 1967, anno in cui fu ritrovata in Inghilterra, per poi essere riportata e restaurata nel 2002 in Italia. Ora fa bella mostra di se in tutto il suo splendore nel Museo di Brooklands. Peccato non aver potuto fare le foto. Ma il mio amico Marco mi ha promesso di inviarmele e quanto prima le pubblicheremo.

Da parte mia posso dire che è stata una bellissima esperienza e andare in giro nei saloni dell’asta, con un bel maglione con tanto di scritta Alfa Romeo stilizzata e ricamata anni trenta, un po’ mi ha fatto sentire orgoglioso di essere italiano.

Di seguito una carrellata di foto.

Patrizio Impullitti