scritta Alfa Club Abruzzo

ARESE CHIAMA: L'ALFA CLUB V.V. RISPONDE

 

Sample imagePer il giorno 30 settembre la dirigenza del R.I.A.R. (Registro Italiano Alfa Romeo) ha convocato tutti gli alfaclub d’Italia (massimo due membri per club) loro affiliati per una importante riunione ad Arese.  

 

 

 

Con una “alzataccia” alle cinque del mattino io e il presidente Patrizio Impulliti ci siamo recati sul posto. Mi colpisce, appena arrivati, la situazione di un luogo che se potesse parlare ne avrebbe di cose da raccontarci: il mega parcheggio dello stabilimento dell’Alfa di Arese ormai completamente vuoto, occupato solo da piante e foglie secche; guardiani che forse un tempo si preoccupavano di salvaguardare piani, progetti e gioielli passati e futuri che invece ora cercano solo di far rispettare disposizioni sulla sicurezza, dategli da non si capisce bene chi e su cosa! Non ho avuto la possibilità di fare fotografie di alcun genere e ci è stato vietato di entrare nel museo (nel quale non sono mai stato eppure era lì davanti a me e sbirciando dalla porta a vetri dell’ingresso si vedevano alcune delle opere d’arte che esso contiene da farti accapponare la pelle!).

Passando ai lati positivi della trasferta: eravamo una quarantina di persone, segno evidente che c’è stata risposta da parte di un pò tutti i club R.I.A.R (perfino quello di Lecce e quello siciliano); promossa anche la ottima idea della dirigenza di parlare un po’ con noi di diverse idee e situazioni attuali (sono stati molto molto gentili e esplicativi, e io sono contento di averli conosciuti). Nell’arco della giornata diversi i temi che loro ci hanno descritto: cosa è, come si fa e in che consiste una omologazione da parte del R.I.A.R., quanti club e soci il registro ha in Italia e le loro iniziative per il 2012. Hanno puntato molto al far capire di quanto sia importante contattarsi, collaborare, condividere iniziative e idee con il R.I.AR. ma anche tra i vari club affiliati e soprattutto hanno sottolineato che bisogna credere nel marchio del biscione, nei suoi modelli, nella sua storia passata, presente e futura.

Dopo la pausa pranzo (un buffet offerto veramente delizioso) ci si è riuniti ancora per dar spago alle parole dei vari esponenti dei club presenti. L’argomento principale su cui ci si è scaldati di più è stato la situazione attuale della stessa Alfa Romeo: dall’idea di alcuni rappresentanti che hanno detto la loro opinione sinceramente noi non ci siamo trovati tanto d’accordo!! Infatti si è capito che per alcuni le Alfa degli ultimi anni non sono buone, belle e ottime vetture, che le ultime vere auto del biscione sono forse quelle degli anni ottanta e alcuni presidenti di club Alfa Romeo hanno dichiarato, fieri di sé stessi, che come auto nuove e per tutti i giorni utilizzano oramai solo ed esclusivamente vetture tedesche. Ma si può?? Possibile che un rappresentante o presidente di un club Alfa Romeo vada in giro con un’auto della concorrenza e ne vada pure fiero? Come si fa a parlar male distruggendo gli ultimi decenni di vita dell’Alfa, anni in cui si è tornati a vincere ripetutamente in pista, si è conquistati non uno, ma due titoli di auto dell’anno (1998 e 2000) e si sono tornate a produrre due vetture con motore GTA? Come si fa a non voler bene alla Giulietta e alla Mito attuali che stanno andando bene nelle vendite e sono tra le migliori in questo nel gruppo Fiat? E che dire della 8c?

Certo, che la situazione attuale non sia tra le migliori è vero: l’Alfa non ha una gamma completa perché manca una ammiraglia, uno spider, una coupè e una nuova berlina tre volumi e sportwagon … e poi è assente ormai già da 4 anni (troppi) dal mondo delle corse! Però io da alfista duro e pure quale mi sento fin dentro il midollo di tutte le ossa che ho, credo di avere una missione: devo difendere e aiutare il marchio Alfa Romeo sempre e per sempre anche in momenti così. Se rimanessero al mondo solo auto tedesche io prenderei l’autobus o userei un’Arna t.i.! Devo voler bene alle Alfa Romeo tutte (di ieri, di oggi e di domani), e credere profondamente nello stemma del biscione anche in momenti così (tipo adesso) dove non ho molta scelta se voglio un’Alfa nuova, e non so per chi tifare se vado a vedere una corsa! Tempi migliori arriveranno di sicuro e se non sarà così ci faremo sentire, però non di certo andando a comperare vetture dove toccando il loro volante non senti storia, passione e un cuore che batte!!

 Bello attaccare il logo del nostro club, insieme a tutti gli altri, nella parete “Alfisti nel mondo”, che è all’ingresso degli uffici dello stabilimento, e sembra quasi una prova o un segno quello che, durante il viaggio di ritorno, abbiamo incontrato lungo l’autostrada: una bellissima Alfa Brera di colore blu Misano, che trasportava su un carrello una GTAm d’epoca… lui sì che è un alfista, ma di quelli veri ……….

 
Matteo Di Nardo